Che cosa ha in comune il nostro corpo di adesso con quello della bambina o del bambino che siamo stati ? Ogni nostra cellula, da allora, è mutata. Eppure abbiamo un’idea precisa di quello che eravamo, e ricordiamo i nostri pensieri di allora, le nostre emozioni, le nostre sensazioni, anche quando, magari, siamo irriconoscibili..agli altri, ma non a noi stessi, anzi alla nostra interiorità. Si tratta semplicemente del fatto che le strutture cerebrali sono più longeve di altre? M è mai possibile credere, semplicemente, che anche le più sofisticate funzioni psichiche siano localizzabili nel cervello e quella che chiamiamo “coscienza” non sia che l’attività del nostro centro direzionale cerebrale?
Beh, si può anche citare Bergson: “Se noi potessimo penetrare all’interno di un cervello che lavora, e assistere allo spostarsi degli atomi di cui è fatto, allora davvero conosceremmo tutti i dettagli di quello che accade nella coscienza corrispondente?”…
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Un celebre scrittore americano, William Faulkner, afferma che il passato “non solo non esiste, ma non è neanche passato”.
Ed è così: il presente è la fase attuale del passato, e non soltanto di quello - più o meno recente - che deriva dalla nostra stessa, singola esistenza; nelle nostre fattezze, nel funzionamento del nostro corpo, nella tendenza a sviluppare alcune caratteristiche al posto di altre, ad avere determinati punti di forza e di debolezza, noi siamo, essenzialmente, un risultato… anche se nessuno ci potrà mai spiegare da quale antenato secentesco abbiamo ereditato la linea del naso o la facilità a farsi sorprendere da un raffreddore.
S’intende che a determinare questo risultato concorrono anche lo stile di vita e le abitudini: in breve, natura e cultura. Il risultato di oggi, per ciascuno di noi, è decisamente differente da quello di ieri: nella mente e nel corpo, non siamo più di certo quello che eravamo venti o trent’anni fa.
Gli antichi sostenevano che ci si rinnova completamente ogni sette anni, e qualcosa di vero, in quest’affermazione, c’è; i capelli magari si imbiancano, ma crescono di continuo; così le unghie; il rinnovo cellulare, benché più a rilento, procede per tutta la vita; il naso continua ad allungarsi (ahimè), e i piedi a crescere.
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