Testata
Gen
04
2009
Che cosa acquistare ai saldi?

Anche Susy Bomb, come tutte le donne, ha atteso il ribasso dei prezzi per fare qualche acquisto. Come tutte le donne desidererebbe, periodicamente, sgombrare tutto il guardaroba e rinnovarlo da capo a fondo, ma non si può; in fondo,  ingegnarsi per far apparire nuovi i capi già in proprio possesso, e  aggiungerne altri  nell’armadio sapientemente studiati, a prezzi convenienti, è un’arte  che  non solo è necessaria  per la stragrande maggioranza di noi, ma soddisfacente e anche divertente,  perchè ci permette di esercitare gusto, fantasia, senso estetico. Decisamente, un capo color lilla o addirittura violetto ci vuole; può trattarsi anche di una sciarpa  o perfino  di guanti o  collant, se non di un paio di stivali o di un cappotto; però  ci vuole! Vogliamo essere da meno di Carla Bruni, che ha lanciato questa tinta in tutto il mondo?  Quanto alle  scarpe e agli stivali,  dovrebbero essere di vernice, nera oppure bianca, e magari accompagnati da un berretto a visiera dello stesso materiale (chi si ricorda il cirè degli anni Settanta…?). Un capo in maglia non guasta: gonna o vestito scivolato, con cinturona  che scende sui fianchi . E che ne dite di un poncho multicolore che va bene su tutto? E di una borsona argentata o dorata? E poi tacco, tacco, tacco….tanto la sera si può fare un pediluvio, e se si sta  in ufficio, dietro la scrivania, perchè non indossare  semplici calzini antiscivolo fino al momento di alzarsi?

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Nov
16
2008
Qual è il capo d’abbigliamento che sta peggio alle donne?

Amiche e amici di Susy, e non solo! Lo stile e la moda sono argomenti ruggenti, si direbbe!

A questo proposito, ricorderete certamente che, una volta perso il cervello, Susanna Manara le prova un po’ tutte per sembrare più giovane, dal taglio di capelli - sul quale torneremo - al trucco fosforescente fino all’abbigliamento… cinese. Malgrado il suo rotolamento, però, mantiene la sufficiente lucidità per rendersi conto che, attorno a lei, molte donne, più che migliorare il proprio aspetto, lo peggiorano con scelte quasi autolesionistiche.

Da pagina 237:

“Susanna era ancora intenta a fissare i manichini quando la sfiorarono chiacchierando, mentre entravano in negozio, un paio di universitarie (presumibilmente), con una pelle del viso compatta e rosea senza bisogno di trucco, ma infagottate in jeans che aumentavano e mettevano in evidenza i loro già robusti, rotondi, bassi e larghi sederi. Le guardò con disapprovazione. Che sconfortante mancanza di gusto![...]”

A tutti capita di vedere, per la strada, belle donne o belle ragazze vestite male, e donne e ragazze che sarebbero senza dubbio più attraenti se indossassero una gonna (che mette in evidenza il punto vita e non il punto “sedere”), e calzassero un bel paio di tacchi per slanciarsi e non scarponi bassi e tozzi o, comunque, scarpette piatte che donano solo dal metro e settanta in poi (oppure se si è filiformi).

Tra i capi d’abbigliamento più difficili da portare se non si è perfette (specialmente per noi baby-boomer, ahi ahi, ma non solo!) ci sono senza dubbio i jeans. Ma non quelli per la scampagnata o per il trekking, che vanno sempre bene: quelli per uscire in città, a vita bassa, magari con una gran cintura, indossati, perdipiù, con il tacco basso…

Risultato fagotto garantito.

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Nov
03
2008
I preliminari di uno stile: non tutto sta bene

Quello che maggiormente colpisce, nello stile di Susy, è la femminilità: nessuno, dinanzi a lei, può e deve dimenticarsi del suo sesso. Di conseguenza, la nostra bionda esclude immediatamente i capi d’abbigliamento unisex oppure interscambiabili o, ancora, così informi da nascondere le particolari fattezze del corpo femminile (insomma niente scamiciatoni o camicie larghe né pantaloni troppo ampi che infagottano o che scendono sui fianchi o col cavallo basso).

Perdipiù, lei parte dal principio che non tutto quello che è di moda sta bene o abbellisce, sicché le fondamentali domande che ognuna dovrebbe porsi, nel momento di un acquisto o di un riciclo tra sorelle o amiche, non sono: è bello? È di moda? È firmato? Si tratta di una stoffa pregiata o costosa?, bensì:

Come mi sta? Questo colore si lega con quelli del mio viso e dei miei capelli? Sottolinea il mio fisico, ne mette in risalto le qualità e ne nasconde i difetti?

Vestirsi da caniL’espressione “mettersi qualunque cosa addosso”, che è piuttosto teorica anche per le giovanissime - perché, con qualunque cosa addosso, in realtà non sta bene nessuna - non si addice assolutamente ad una ultraquarantenne. È in fondo un bell’esercizio, ed anche una questione di rispetto per chi ha a che fare con noi, pensa Susy, dedicare un po’ del proprio tempo alla scelta degli abbinamenti e a qualche prova davanti allo specchio (il testimone più fedele) prima di uscire. Ci si affina il gusto, ci si diverte anche, si prova soddisfazione nell’inventare degli accostamenti inediti con i fondi del guardaroba, magari riprendendo in mano i ferri per intrecciare una sciarpa dalla tinta esattamente uguale a quella di una camicetta che non si indossa da anni ma che, con quel tocco in più, rinasce a nuova vita…

Non c’è bisogno di avere tanti capi nell’armadio: piuttosto, di avere tutti capi che ci stanno bene, oppure che possano essere modificati per raggiungere lo scopo.

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