Testata
Feb
15
2009
Genitori si nasce?

Ma no. Nessuno nasce con la ricetta giusta, quella già preconfezionata, che vada bene per qualunque  tipo di figli. Se è vero che l’intelligenza umana si può riassumere con la capacità di reagire alle situazioni che via via si presentano, anche la genitorialità potrebbe essere interpretata come il passaggio da un ruolo all’altro che,  più che di   una vera preparazione,  necessita di riflessi pronti.  

Che fare se, come scrive Alice, mamma e papà si affannano a profumare la casa, e il figlioletto, invece, dimostra di amare le puzze, e addirittura le acquista, sotto la forma di puzzosissime figurine?

Forse pensare che, da che mondo è mondo, i figli fanno il contrario (o almeno, per un po’, ci provano) di quello che apprendono a casa. Per  poi riacquistare (…non sempre)  la ragione.

Chi di voi si ricorda di quando andavano di moda i jeans di un paio di taglie di meno? Per i quali bisognava stendersi sul letto, trattenere il respiro e farsi aiutare da un fratello per poterli allacciare?Quando, perdipiù, ci azzoppavamo cadendo dagli zatteroni? Avete dimenticato  i rimproveri delle nostre madri?

Nel Molise si dice “spirito contrarioso”: e altrove?

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Nov
16
2008
Qual è il capo d’abbigliamento che sta peggio alle donne?

Amiche e amici di Susy, e non solo! Lo stile e la moda sono argomenti ruggenti, si direbbe!

A questo proposito, ricorderete certamente che, una volta perso il cervello, Susanna Manara le prova un po’ tutte per sembrare più giovane, dal taglio di capelli - sul quale torneremo - al trucco fosforescente fino all’abbigliamento… cinese. Malgrado il suo rotolamento, però, mantiene la sufficiente lucidità per rendersi conto che, attorno a lei, molte donne, più che migliorare il proprio aspetto, lo peggiorano con scelte quasi autolesionistiche.

Da pagina 237:

“Susanna era ancora intenta a fissare i manichini quando la sfiorarono chiacchierando, mentre entravano in negozio, un paio di universitarie (presumibilmente), con una pelle del viso compatta e rosea senza bisogno di trucco, ma infagottate in jeans che aumentavano e mettevano in evidenza i loro già robusti, rotondi, bassi e larghi sederi. Le guardò con disapprovazione. Che sconfortante mancanza di gusto![...]”

A tutti capita di vedere, per la strada, belle donne o belle ragazze vestite male, e donne e ragazze che sarebbero senza dubbio più attraenti se indossassero una gonna (che mette in evidenza il punto vita e non il punto “sedere”), e calzassero un bel paio di tacchi per slanciarsi e non scarponi bassi e tozzi o, comunque, scarpette piatte che donano solo dal metro e settanta in poi (oppure se si è filiformi).

Tra i capi d’abbigliamento più difficili da portare se non si è perfette (specialmente per noi baby-boomer, ahi ahi, ma non solo!) ci sono senza dubbio i jeans. Ma non quelli per la scampagnata o per il trekking, che vanno sempre bene: quelli per uscire in città, a vita bassa, magari con una gran cintura, indossati, perdipiù, con il tacco basso…

Risultato fagotto garantito.

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