Testata
Feb
22
2009
Autobus genovesi…

Avete letto? Il primo bus genovese (mezzo dell’ATM), che è partito, il giorno 16 febbraio, con il cartello poubblicitario finanziato dall’Unione degli atei e agnostici italiani- benchè “ammorbidito” rispetto alla prima versione: la scritta adesso è: “la buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà d’espressione”- non è partito dal garage per un problema alle batterie.

Si tratta di  una rivolta delle macchine, che non se la sentono, nel loro cuore fatto di circuiti, di annunciare qualcosa in cui non credono? Oppure di un caso?

Seguito a trovare di pessimo gusto l’inziativa. Parlare di Dio necessita, probabilmente, di altri luoghi, di altre forme. E poi, scusatemi: come si fa a contare i milioni di presupposti atei italiani? Gli iscritti all’associazione non sono soltanto poche migliaia?

I conti non tornano.

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Gen
17
2009
Ancora sugli autobus londinesi (e non solo)

Barbara ci ha raccontato, in anteprima, la faccenda degli  autobus “atei” in giro per Londra,   dopodichè anche la stampa italiana in generale se ne è interessata. Ricordiamo i fatti, come si dice, per coloro che si sono appena collegati…da qualche tempo sono comparse, sugli autobus di Londra, delle scritte che suonano più o meno così”poichè non è sicuro che Dio esista, goditi la vita”. Si tratta, si immagina, di una forma di pubblicità a pagamento (non ho ancora capito chi sono i finanziatori: se qualche lettore o lettrice di Susy Bomb è più informato di me, ce lo faccia sapere!), che pare abbia fatto strada. Mezzi pubblici simili sono già in circolazione a Barcellona, e, in Italia,   i primi autobus “atei” dovrebbero fare la loro comparsa a Genova,  all’inizio di febbraio. La scritta sarebbe: “la cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. I committenti hanno qui un nome preciso: l’UAAR, ovvero l’”Unione degli atei e degli agnostici razionalisti”, che, con ottomila euro circa, si sono guadagnati questi spazi. Ma il sindacato di categoria degli autisti genovesi ha immediatamente replicato che molti degli iscritti sono pronti a porre l’obiezione di coscienza, rifiutandosi di guidare i mezzi così bardati,  e l’Amministratore delegato della Amt genovese ha di fatto accettato questa  possibilità, insomma ha accettato di spostare su altri autobus “neutri” gli eventuali lavoratori obiettori. E la storia non finisce qui! Già da qualche giorno, a Madrid  fa regolare servizio un autobus con la scritta “Dio esiste, godi della vita con Cristo”, finanziato da una piccola parrocchia cittadina……

A parte il fatto che, personalmente, credo che una simile, sbandierata (e, permettetemi, del tutto indimostrabile) affermazione possa ferire parecchi credenti, e di tutte le religioni, lettori, lettrici, ditemi: è un segno dei tempi (ma, se è così, aiutatemi a interpretarlo, perchè da sola non ci riesco) il fatto che il dibattito Dio c’è- non c’è si sia spostato dalle case, dai luoghi di culto, dalle accademie o  dalle conversazioni tra amici sugli autobus cittadini?

O tempora, o autobus!

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