Barbara ci ha raccontato, in anteprima, la faccenda degli autobus “atei” in giro per Londra, dopodichè anche la stampa italiana in generale se ne è interessata. Ricordiamo i fatti, come si dice, per coloro che si sono appena collegati…da qualche tempo sono comparse, sugli autobus di Londra, delle scritte che suonano più o meno così”poichè non è sicuro che Dio esista, goditi la vita”. Si tratta, si immagina, di una forma di pubblicità a pagamento (non ho ancora capito chi sono i finanziatori: se qualche lettore o lettrice di Susy Bomb è più informato di me, ce lo faccia sapere!), che pare abbia fatto strada. Mezzi pubblici simili sono già in circolazione a Barcellona, e, in Italia, i primi autobus “atei” dovrebbero fare la loro comparsa a Genova, all’inizio di febbraio. La scritta sarebbe: “la cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. I committenti hanno qui un nome preciso: l’UAAR, ovvero l’”Unione degli atei e degli agnostici razionalisti”, che, con ottomila euro circa, si sono guadagnati questi spazi. Ma il sindacato di categoria degli autisti genovesi ha immediatamente replicato che molti degli iscritti sono pronti a porre l’obiezione di coscienza, rifiutandosi di guidare i mezzi così bardati, e l’Amministratore delegato della Amt genovese ha di fatto accettato questa possibilità, insomma ha accettato di spostare su altri autobus “neutri” gli eventuali lavoratori obiettori. E la storia non finisce qui! Già da qualche giorno, a Madrid fa regolare servizio un autobus con la scritta “Dio esiste, godi della vita con Cristo”, finanziato da una piccola parrocchia cittadina……
A parte il fatto che, personalmente, credo che una simile, sbandierata (e, permettetemi, del tutto indimostrabile) affermazione possa ferire parecchi credenti, e di tutte le religioni, lettori, lettrici, ditemi: è un segno dei tempi (ma, se è così, aiutatemi a interpretarlo, perchè da sola non ci riesco) il fatto che il dibattito Dio c’è- non c’è si sia spostato dalle case, dai luoghi di culto, dalle accademie o dalle conversazioni tra amici sugli autobus cittadini?
O tempora, o autobus!
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