Testata

What if?


Cosa sarebbe successo se...?



Dic
06
2008
Tutto cambia a seconda della porta che apri

Susanna Manara fa un incontro determinante, quello con Ortensio Sollazzo, a causa di un piccolo particolare insignificante: ha semplicemente dimenticato di fare benzina.

“Era in ascensore con le chiavi della macchina in mano quando si ricordò di essere a secco e che, presa dal capillare, aveva dimenticato di chiedere a Giovanni di prestarle la sua Y, visto che lui non aveva un vero e proprio orario e poteva andare a piedi (magari col suo passo fiacco, fiacco, fiacco).”

(Pag. 21)

Susanna si precipita allora per la strada e si avvia a piedi verso la scuola, arrancando sul suo tacco di dieci centimetri buoni: d’altra parte, come si sa, Susy Bomb non uscirebbe mai di casa senza il tacco, anche quando è in ritardo. E’ a questo punto che Ortensio, col suo fuoristrada, la vede e le offre un passaggio…e la storia comincia, in qualche modo, a dipanarsi.

Tutto è scritto? Anche nelle minuzie? Quali possibilità abbiamo, nel nostro agire pratico? Possiamo dire un “sì” o un “no”, con questo aprendo altri sentieri all’interno di uno più grande e già tracciato, oppure quello che, lì per lì, ci verrebbe da chiamare “destino” , non è che un caso?

E, quanto al Caso, si tratta semplicemente di quel che incontriamo senza averlo cercato oppure, come qualcuno sostiene, è ciò che accade quando Dio non ci vuol mettere la firma?

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