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Ditelo a Susy!


Notizie sul sito "Ditelo a Susy"! Hai qualche novità che riguarda le donne in generale, o le coetanee di Susy e di altre protagoniste del romanzo, che ritieni importante far conoscere e divulgare? Appuntamenti, mode, indirizzi, ma anche semplicemente delle riflessioni?



Feb
17
2010
Roma, 26 febbraio, un dolce incontro con il “pollo”

Ecco qui l’invito ufficiale:

Associazione “Forche Caudine”, circolo dei Romani d’origine molisana, con il patrocinio della Regione Molise, assessorato al turismo
INVITA
alla presentazione libraria de “La notte in cui sparì l’ultimo pollo” di Simonetta Tassinari (Giunti editore, 256 pagine, 14,50 euro)… spaccato dell’Italia sul finire degli anni Sessanta attraverso gli occhi di una bambina che vuole cambiare il mondo…

A cura di Ida Santilli

Venerdì 26 febbraio 2010, ore 18,30
c/o Dolce Idea, via Tolemaide 14 - Roma

COME SCENOGRAFIA OPERE DEL PITTORE MOLISANO GUERINO PALOMBA
Info: www.forchecaudine.it, info@forchecaudine.it, tel. 06-7029692

Ago
29
2009
1969 -2009: “La notte in cui sparì l’ultimo pollo”

A settembre la nuova edizione di Susy Bomb vi aspetta in libreria; ma ci sarà anche un nuovo romanzo, intitolato “La notte in cui sparì l’ultimo pollo”, sempre di Giunti Editore, collana “Narrativa” diretta da Gianluca Formichi.

“La notte in cui sparì l’ultimo pollo” è  una commedia, anzi  quello che, con un linguaggio un po’ salottiero, si definirebbe romanzo “brillante”… insomma è divertente, fila via liscio, e vi si racconta una storia che si dipana durante l’estate del 1969.

Un anno importante per l’Italia e per il mondo.

I Sessanta, con tutta la loro portata di novità, modernità, tecnologia spaziale, protesta studentesca e scossoni societari vanno concludendosi. Le case della borghesia sono lucidate a dovere con la cera Liù o Grey, per i bambini la serata televisiva termina con Carosello, le donne portano le minigonne e gli occhialoni e qualche ragazza audace osa il nude-look come le attrici. Le cantanti che si ascoltano sono Patty Pravo, Sylvie Vartan e Nada, Battisti non è ancora esploso definitivamente e negli USA si vanno preparando film come “Soldato blu” (1970) in cui gli indiani non sono più i cattivi da affrontare e sconfiggere  con il Settimo Cavalleria, segno di una nuova sensibilità.

La guerra fredda tra Est e Ovest è in pieno svolgimento, e la corsa alla luna sta per essere vinta dagli Stati Uniti. Il presidente americano è Johnson, Breznev regna sovrano in URSS, il leader francese è Pompidou mentre il generale De Gaulle, deluso, si è ritirato a vita privata a Colombay-les-deux-èglises.

Gen
04
2009
Che cosa acquistare ai saldi?

Anche Susy Bomb, come tutte le donne, ha atteso il ribasso dei prezzi per fare qualche acquisto. Come tutte le donne desidererebbe, periodicamente, sgombrare tutto il guardaroba e rinnovarlo da capo a fondo, ma non si può; in fondo,  ingegnarsi per far apparire nuovi i capi già in proprio possesso, e  aggiungerne altri  nell’armadio sapientemente studiati, a prezzi convenienti, è un’arte  che  non solo è necessaria  per la stragrande maggioranza di noi, ma soddisfacente e anche divertente,  perchè ci permette di esercitare gusto, fantasia, senso estetico. Decisamente, un capo color lilla o addirittura violetto ci vuole; può trattarsi anche di una sciarpa  o perfino  di guanti o  collant, se non di un paio di stivali o di un cappotto; però  ci vuole! Vogliamo essere da meno di Carla Bruni, che ha lanciato questa tinta in tutto il mondo?  Quanto alle  scarpe e agli stivali,  dovrebbero essere di vernice, nera oppure bianca, e magari accompagnati da un berretto a visiera dello stesso materiale (chi si ricorda il cirè degli anni Settanta…?). Un capo in maglia non guasta: gonna o vestito scivolato, con cinturona  che scende sui fianchi . E che ne dite di un poncho multicolore che va bene su tutto? E di una borsona argentata o dorata? E poi tacco, tacco, tacco….tanto la sera si può fare un pediluvio, e se si sta  in ufficio, dietro la scrivania, perchè non indossare  semplici calzini antiscivolo fino al momento di alzarsi?

Dic
28
2008
Come sopravvivere a panettoni, torroni &….

Natale 2008. Innanzi tutto, festa  religiosa. Poi festa della famiglia, con ritorni a casa di figli universitari e parenti lontani. E infine,  qui  a Querceto in particolare,- una città in cui ogni incontro fortuito finisce al bar, e, se segui una dieta dimagrante, nell’opinione comune non sei dimagrito, bensì ti sei sciupato,- visite a cugini, zii e cognati e, immancabilmente, grandi pranzi  tutti insieme. L’atteggiamento tipico, sia nelle vesti di chi prepara il pranzo che in quelle dell’invitato, è: assaggerò un po’ di tutto, ma limitandomi; non voglio ingrassare come l’anno scorso, e anche in tutti i decenni precedenti, di due chili, che poi mi porterò dietro per  mesi; male che vada,  e se proprio dovessi esagerare, camminerò a passo svelto per un paio d’ore dopo ogni pranzo/cena natalizio, in modo da limitare i danni.

Ma, quando sei a tavola, e onorando l’antico motto quercetano “o mangi e bevi, o te ne vai”, per l’appunto mangi e bevi,  e, visto che hai mangiato ieri, e ormai la tua tabella di marcia è saltata, mangi anche oggi, e così per tutto l’arco delle feste, dalla vigilia fino all’Epifania. I pensieri che ti accompagnano, durante tutto il periodo in cui hai mollato, non sono  più quelli iniziali. Il loro tenore generale è:  fa freddo, e il corpo ha bisogno di calorie; se si è sottopeso (rischio che, comunemente, non si corre affatto dalle nostre parti)le difese immunitarie si abbassano; un tempo  era molto diffusa la tubercolosi, mentre adesso, con un’alimentazione molto ricca, è praticamente scomparsa; qualche chilo in più distende le rughe e riempie le guance, oltre a rendere più rosea la carnagione; la stagione dei saldi dura ormai fino a marzo, sicchè, calcolando di trovarsi in sovrappeso per tutto gennaio, il tempo di dimagrire prima di nuovi acquisti c’è sempre.

Come sopravvivere a panettoni & torroni? Mangiandoli. Come abbiamo sempre fatto.

Dic
28
2008
L’antico precetto greco della misura è sempre valido

Davvero si attinge alle antiche verità dell’uomo quando si tocca o semplicemente si sfiora il tasto “spiritualità”. Sembrano affacciarsi alla coscienza paure remote, ansie accantonate,  desideri e speranze. La tensione verso l’alto è spesso frammista al  timore di un’ illusione, sicchè si esita ad abbandonare  la prospettiva dei sensi e delle certezze legate alla materia.  Eppure questa tensione c’è, è innegabile. Il “superuomo” di Nietzsche, quello che non aveva bisogno di Dio, e neanche di un suo surrogato, non è ancora nato; se la razza umana non muterà completamente, probabilmente non nascerà mai. Riconoscere e accettare tutto questo  non può e non deve diventare  violenza, imposizione, sopruso. Dunque bisogno di sacro, sì ma, come scrive Alice,  “quando questo bisogno si traduce in prevaricazione non mi piace”: è irragionevole pretendere che gli altri la pensino come noi, e il vecchio precetto della misura greca andrebbe applicato anche alle idee.
Altro spunto che ci offre Alice, quando scrive “Mi piacerebbe sentire un russo o un abitante qualsiasi dell’Est che ha vissuto in un paese dove la religione era bandita”: il bisogno del sacro era soltanto soffocato, e si trovava, attenuato, nell’intimo dell’animo, oppure era scomparso?

Personalmente, dubiterei di quest’ultima possibilità. Non sarebbe spiegabile il rifiorire delle chiese nell’attuale Russia appena dopo il crollo dell’Unione sovietica…..

Nov
13
2008
Chi sono i Baby-boomer?

Il romanzo è dedicato ai “Baby-boomer”, con queste parole:

“A tutti i figli del boom che credono di essere qualcosa di diverso da quelli che li hanno preceduti e da quelli che li seguiranno, e perciò sospettano che, per loro, le Regole del Gioco non valgano. Questo perché sono stati la prima generazione a studiare l’inglese, a crescere con la televisione e a prendere il vaccino Sabin con lo zuccherino”.

Sì, ma chi sono “i figli del boom”?

Nei paesi anglosassoni, e specialmente negli Stati Uniti, per “baby- boomer” si intendono, genericamente, i bambini nati tra il Secondo dopoguerra e gli inizi degli anni Sessanta, periodo contrassegnato da una grande ripresa economica e da un andamento demografico molto favorevole. Da noi, nel Vecchio mondo, e in Italia in particolare, l’accezione è più ristretta: più o meno dal 1955 al 1965, in contemporanea con il nostro specifico “boom”, decisamente più tardivo….

Nov
06
2008
Benvenuti!

Benvenuti  tutti i lettori, benvenuti  tutti i curiosi, benvenuti  tutti quelli che conoscono già Susy Bomb e le sue avventure, benvenuti  tutti coloro che le conosceranno o che, semplicemente, vogliono dire la loro su uno dei numerosi temi trattati dal romanzo, dai conti che prima o poi bisogna fare con l’età alle crisi di formazione o di assestamento, dai problemi affettivi all’amicizia, dai rapporti in famiglia alle incomprensioni tra uomini e donne, insomma benvenuti tutti quelli che vogliono parlare, ascoltare ed essere ascoltati, benvenuti!

Vi aspettano immagini, parole, riflessioni, spunti, concorsi, consigli da dare e da ricevere, confidenze da scambiare, da gridare o da sussurrare.

Benvenuti.
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