Testata

Com'ero, come sono...


Come si cambia nella vita... ma siamo davvero la stessa persona di qualche anno fa? Ci abbiamo perso? Ci abbiamo guadagnato? E' vero che ogni età possiede una propria bellezza?



Set
24
2009
Spiaggia anni Sessanta

Stessa spiaggia, stesso mare… quando sulle spiagge romagnole non c’era ancora il “risveglio muscolare” a suon di disco dance al mattino, né l’animatrice che badava ai bambini mentre i genitori prendono l’aperitivo  al pomeriggio, tantomeno i fattori di protezione nei solari… insomma ai  tempi  di Coppertone, con la pubblicità del cane che tira giù il costumino sul sederino bianco di una bimba.

Insomma quando ci scottavamo tutti, però ci divertivamo.

Apr
05
2009
Perchè diciamo che siamo gli stessi?

Che cosa ha in comune il nostro corpo di adesso con quello della bambina o del bambino che siamo stati ? Ogni nostra cellula, da allora, è mutata. Eppure abbiamo un’idea precisa di quello che eravamo, e ricordiamo i nostri pensieri di allora, le nostre emozioni, le nostre sensazioni, anche quando, magari, siamo irriconoscibili..agli altri, ma non a noi stessi, anzi alla nostra interiorità. Si tratta semplicemente  del fatto che le strutture cerebrali  sono più longeve di altre? M è mai possibile credere, semplicemente, che anche le più sofisticate funzioni psichiche siano localizzabili nel cervello e quella che chiamiamo “coscienza” non sia che l’attività del nostro centro direzionale cerebrale?

Beh, si può anche citare Bergson: “Se noi potessimo penetrare all’interno di un cervello che lavora, e assistere allo spostarsi degli atomi di cui è fatto, allora davvero conosceremmo tutti i dettagli di quello che accade nella coscienza corrispondente?”…

Nov
04
2008
Il passato non è mai passato

Un celebre scrittore americano, William Faulkner, afferma che il passato “non solo non esiste, ma non è neanche passato”.

Ed è così: il presente è la fase attuale del passato, e non soltanto di quello - più o meno recente - che deriva dalla nostra stessa, singola esistenza; nelle nostre fattezze, nel funzionamento del nostro corpo, nella tendenza a sviluppare alcune caratteristiche al posto di altre, ad avere determinati punti di forza e di debolezza, noi siamo, essenzialmente, un risultato… anche se nessuno ci potrà mai spiegare da quale antenato secentesco abbiamo ereditato la linea del naso o la facilità a farsi sorprendere da un raffreddore.

S’intende che a determinare questo risultato concorrono anche lo stile di vita e le abitudini: in breve, natura e cultura. Il risultato di oggi, per ciascuno di noi, è decisamente differente da quello di ieri: nella mente e nel corpo, non siamo più di certo quello che eravamo venti o trent’anni fa.

Gli antichi sostenevano che ci si rinnova completamente ogni sette anni, e qualcosa di vero, in quest’affermazione, c’è; i capelli magari si imbiancano, ma crescono di continuo; così le unghie; il rinnovo cellulare, benché più a rilento, procede per tutta la vita; il naso continua ad allungarsi (ahimè), e i piedi a crescere.

Davvero il naso continua a crescere?

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