Le ultime due presentazioni di “La notte in cui sparì l’ultimo pollo” si sono svolte all’insegna del gran freddo. A Capracotta (Isernia), il 3 gennaio, le accuratissime relazioni del poeta e critico Valentino Campo, dello scrittore, attore e poeta Fabio Mastropietro e della scrittrice Antonella Presutti hanno riscaldato la sala della biblioteca comunale, ma all’esterno la temperatura era di meno sette… malgrado la mancanza di neve, ahimè, che però pare stia arrivando.
A Rocca San Casciano (Forlì), il 5 gennaio, era addirittura in corso una bufera di neve! Grazie ai non pochi coraggiosi che ugualmente si sono presentati nella sala consiliare del municipio ad ascoltare le relazioni del sindaco, l’avvocato Rosaria Tassinari, e del giornalista e critico Quinto Cappelli.
D’altra parte, per un romanzo uscito a metà novembre non ci si poteva attendere altro, malgrado l’ambientazione balneare!
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Commenti
Sì, sarebbe davvero interessante vedere come Susy se l’è cavata con l’arrivo o il presunto arrivo della menopausa, ma più di tutto io vorrei sapere cosa ha fatto di preciso il giorno del suo cinquantesimo compleanno, sperando che l’abbia trascorso felice e contenta abbracciata al mitico Giovanni, magari impegnato a controllare sul telefonino i dati della chiusura della borsa di Tokyo!:)
Un seguito di Susuy, insomma, è d’obbligo, anche se al momento devo ancora riprendermi dalla tristezza di aver concluso l’avvincente e spassosissimo “La notte in cui sparì l’ultimo pollo”, davvero consigliabile!
Complimenti all’autrice!
Carissime, dovete sapere che ogni libro nasce dal di dentro. E’ difficilissimo per un autore realizzare un libro che non sente. Simonetta, probabilmente, quel seguito non ancora è scattato, non ancora è pronto, si deve maturare. Ora, con il suo pollo, vi ha trasportato in un altro universo….. Aspettate!
E’ vero, godiamoci il libro. Sentite cosa dice un giornalista francese delle mitica notte di quel famoso luglio del 1969: «Sono in Bretagna in uno scomodissimo albergo e devo assolutamente finire entro l’alba un articolo per “Elle”. Ma questa notte è ineguagliabile: su un vecchio televisore, piccolo, gracchiante, assisto al primo allunaggio della storia dell’uomo. Mi dimentico completamente di Elle e seguo i dialoghi interamente secchi, tecnici, sprovvisti di pathos, scambi di numeri, di codici tra la voce di Neil Amstrong, che ci raggiunge incredibilmente presente al di là degli spazi infiniti e quella del direttore dei voli della Nasa, a Cap Canaveral n Florida».
Simonetta ci ha fatto un gran bel regalo narrandoci quell’anno, che ne dite?
C’è una domanda che mi ronza per la testa e riguarda il romanzo su Susy Bomb: mi chiedo se l’Autrice non fosse stata sposata e non avesse figli, la trama sarebbe stata la stessa? Susy avrebbe consumato o no il suo tradimento? Ovvero quanto una scrittrice si censura nei suoi romanzi?
Onestamente, se Susy avesse consumato mi avrebbe delusa. Non so perché, ma l’adulterio era la cosa più logica, quella che il lettore si aspettava, ma meno male che te ne sei uscita brillantemente con quel colpo di scena della figlia! Comunque le tue motivazioni chiariscono la difficile scelta degli autori davanti ai scenari che aprono ma poi non sanno come chiudere.
Ora passiamo al pollo: una mia amica l’ha appena letto. Lo ha trovato brillantissimo e lo vuole regalare alla sorella….

Ciao,
ho letto il Pollo e’ molto carino ma ad essere sincera io aspetto il seguito di Susy Bomb !!
Quanto dobbiamo aspettare?
Gala