Testata
Gen
11
2010
Che freddo!

Le ultime due presentazioni di “La notte in cui sparì l’ultimo pollo” si sono svolte all’insegna del gran freddo. A Capracotta (Isernia), il 3 gennaio, le accuratissime relazioni del poeta e critico Valentino Campo, dello scrittore, attore e poeta Fabio Mastropietro e della scrittrice Antonella Presutti hanno riscaldato la sala della biblioteca comunale, ma all’esterno  la temperatura era di meno sette… malgrado la mancanza di neve, ahimè, che però pare stia arrivando.

A Rocca San Casciano (Forlì), il 5 gennaio, era  addirittura in corso una bufera di neve! Grazie ai non pochi coraggiosi che ugualmente si sono presentati nella sala consiliare del municipio ad ascoltare le relazioni del sindaco, l’avvocato Rosaria Tassinari, e del giornalista e critico Quinto Cappelli.

D’altra parte, per un romanzo uscito a metà novembre non ci si poteva attendere altro, malgrado l’ambientazione balneare!

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Commenti

Ciao,
ho letto il Pollo e’ molto carino ma ad essere sincera io aspetto il seguito di Susy Bomb !!
Quanto dobbiamo aspettare?
Gala

Carissima Gala,
perchè no un seguito di susy?
Vediamo..adesso avrebbe compiuto cinquant’anni (è nata nel luglio del 1959). Probabilmente la meno’, annunciata nel romanzo, sta facendo il suo corso..e magari Susy ci si è rassegnata. Bisognerebbe vedere se quella specie di ribellione all’ordine costituito che in precedenza ha preso la forma della sbandata per Ortensio sia stata solo un episodio isolato oppure se la nostra bionda, inquieta com’è, prima di deporre le armi sarà soggetta a qualche altro sbandamento..chi lo sa? Tu che ne pensi?

Sì, sarebbe davvero interessante vedere come Susy se l’è cavata con l’arrivo o il presunto arrivo della menopausa, ma più di tutto io vorrei sapere cosa ha fatto di preciso il giorno del suo cinquantesimo compleanno, sperando che l’abbia trascorso felice e contenta abbracciata al mitico Giovanni, magari impegnato a controllare sul telefonino i dati della chiusura della borsa di Tokyo!:)
Un seguito di Susuy, insomma, è d’obbligo, anche se al momento devo ancora riprendermi dalla tristezza di aver concluso l’avvincente e spassosissimo “La notte in cui sparì l’ultimo pollo”, davvero consigliabile!
Complimenti all’autrice!

Carissime, dovete sapere che ogni libro nasce dal di dentro. E’ difficilissimo per un autore realizzare un libro che non sente. Simonetta, probabilmente, quel seguito non ancora è scattato, non ancora è pronto, si deve maturare. Ora, con il suo pollo, vi ha trasportato in un altro universo….. Aspettate!

E’ vero, godiamoci il libro. Sentite cosa dice un giornalista francese delle mitica notte di quel famoso luglio del 1969: «Sono in Bretagna in uno scomodissimo albergo e devo assolutamente finire entro l’alba un articolo per “Elle”. Ma questa notte è ineguagliabile: su un vecchio televisore, piccolo, gracchiante, assisto al primo allunaggio della storia dell’uomo. Mi dimentico completamente di Elle e seguo i dialoghi interamente secchi, tecnici, sprovvisti di pathos, scambi di numeri, di codici tra la voce di Neil Amstrong, che ci raggiunge incredibilmente presente al di là degli spazi infiniti e quella del direttore dei voli della Nasa, a Cap Canaveral n Florida».
Simonetta ci ha fatto un gran bel regalo narrandoci quell’anno, che ne dite?

C’è una domanda che mi ronza per la testa e riguarda il romanzo su Susy Bomb: mi chiedo se l’Autrice non fosse stata sposata e non avesse figli, la trama sarebbe stata la stessa? Susy avrebbe consumato o no il suo tradimento? Ovvero quanto una scrittrice si censura nei suoi romanzi?

Interessantissima domanda, Alice..sei tremenda. Ti dirò: avevo provato a scrivere una versione del romanzo in cui Susy consumava il suo tradimento, sì, insomma, metteva alla prova le doti amatorie, tanto sbandierate, di Ortensio. Ma mi suonava falsa. Susy è una signora, non più giovanissima, cresciuta in una famiglia che più borghese non si può (ma nel senso migliore)e, tutto sommato, possiede quelli che un tempo si chiamavano dei “principi”. Inoltre le sembra un po’ squallido avere una relazione fisica sottobanco, esponendosi a tutti gli inconvenienti di un amore clandestino, anche perchè sa perfettamente che quello che desidera non è rifarsi una vita con Ortensio:tutt’al più togliersi “lo sfizio”.
Ma perbenismo reale e di facciata, la paura di essere scoperta, le incertezze di una vicenda con un uomo così tanto più giovane di lei e, non da ultima, la certezza di amare il suo noioso marito, la trattengono sull’orlo del precipizio..benchè questo tu già lo sappia.
Mi sono autocensurata? Beh, il dubbio ce l’ho anch’io. E’ chiaro che si può scrivere di tutto senza che questo comporti alcun riferimento autobiografico. Tuttavia, un po’ di resistenza c’è. Senza contare che, anche nella vita vera, le cose non sono mai così semplici. E chi lo sa, in una eventuale seconda puntata, che cosa potrebbe combinare Susy…..

Onestamente, se Susy avesse consumato mi avrebbe delusa. Non so perché, ma l’adulterio era la cosa più logica, quella che il lettore si aspettava, ma meno male che te ne sei uscita brillantemente con quel colpo di scena della figlia! Comunque le tue motivazioni chiariscono la difficile scelta degli autori davanti ai scenari che aprono ma poi non sanno come chiudere.
Ora passiamo al pollo: una mia amica l’ha appena letto. Lo ha trovato brillantissimo e lo vuole regalare alla sorella….

Alice, hai ragione, se susy avesse portato fino in fondo la sua sbandata avrebbe deluso anche me..per questo l’ho fermata all’ultimo istante.
Felicissima di quello che dici del “pollo”. Aspetto i commenti della tua amica e magari anche quelli della sorella..Quando l’ho scritto sono tornata ad avere undici anni. Anzi, credo che in fondo a ciascuno di noi sia rimasta una parte che ha “sempre” undici anni.
E, ancora adesso, quando mi trovo in un giardino inizio a fantasticare..

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