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Archive for Agosto, 2009
Ago
29
2009
1969 -2009: “La notte in cui sparì l’ultimo pollo”

A settembre la nuova edizione di Susy Bomb vi aspetta in libreria; ma ci sarà anche un nuovo romanzo, intitolato “La notte in cui sparì l’ultimo pollo”, sempre di Giunti Editore, collana “Narrativa” diretta da Gianluca Formichi.

“La notte in cui sparì l’ultimo pollo” è  una commedia, anzi  quello che, con un linguaggio un po’ salottiero, si definirebbe romanzo “brillante”… insomma è divertente, fila via liscio, e vi si racconta una storia che si dipana durante l’estate del 1969.

Un anno importante per l’Italia e per il mondo.

I Sessanta, con tutta la loro portata di novità, modernità, tecnologia spaziale, protesta studentesca e scossoni societari vanno concludendosi. Le case della borghesia sono lucidate a dovere con la cera Liù o Grey, per i bambini la serata televisiva termina con Carosello, le donne portano le minigonne e gli occhialoni e qualche ragazza audace osa il nude-look come le attrici. Le cantanti che si ascoltano sono Patty Pravo, Sylvie Vartan e Nada, Battisti non è ancora esploso definitivamente e negli USA si vanno preparando film come “Soldato blu” (1970) in cui gli indiani non sono più i cattivi da affrontare e sconfiggere  con il Settimo Cavalleria, segno di una nuova sensibilità.

La guerra fredda tra Est e Ovest è in pieno svolgimento, e la corsa alla luna sta per essere vinta dagli Stati Uniti. Il presidente americano è Johnson, Breznev regna sovrano in URSS, il leader francese è Pompidou mentre il generale De Gaulle, deluso, si è ritirato a vita privata a Colombay-les-deux-èglises.

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Ago
25
2009
Nuova edizione e nuova copertina per Susy Bomb

Nuova edizione per Che fine ha fatto Susy Bomb, a settembre in libreria

Nuova edizione e nuova cover , tutta giocata tra il bianco, il nero e il rosa,  per Susy Bomb, di nuovo in libreria alla fine di settembre con una  veste diversa… anzi con una veste  e con un corpo, mentre, nell’edizione precedente, il personaggio era più che altro suggerito da un paio di supersexy stivali bianchi di vernice.

E’ come se l’illustratore avesse voluto evidenziare, con l’attuale edizione,  un altro lato di Susy: che nel romanzo è una bella quasi cinquantenne, ma è stata, innanzi tutto, una bella ragazza di quegli anni tra i Settanta e gli  Ottanta  che la nuova copertina suggerisce,.

Fisico snello e lunghe gambe, e corta tunica dai disegni un po’ geometrici, a cavallo di una smagliante Lambretta rosa. Il viso non si vede: rimane nell’ombra e se ne distinguono solo i contorni, con i lunghi capelli di rigore.

E l’atteggiamento è: pensoso? Riflessivo? Solo sexy? E’ una Susy che si rivede com’era o come pensa ancora di essere, tra le pieghe del suo essere adulta, prof e mamma?

Vengono in mente i giornali di quegli anni. E non solo. Quando le modelle si chiamavano ancora “indossatrici” e si definivano semplicemente “magrissime” e non “anoressiche”. Quando noi ragazze affrontavamo con entusiasmo la dieta punti, perché c’era scritto che un kg di salsiccia ne valeva solo uno (mentre con un grissino avevi sballato già il conto). Quando si pubblicizzavano sulle riviste femminile gli indumenti dimagranti, con i quali perdevi di notte i kili in eccesso senza neanche accorgertene, solo svegliandoti con le gambe sudatissime e appiccicose. Nessuno ci aveva detto che bastava bere un bicchier d’acqua per recuperare quello che si era “perso” durante  la notte.

Però era una simpatica illusione.

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