Ma no. Nessuno nasce con la ricetta giusta, quella già preconfezionata, che vada bene per qualunque tipo di figli. Se è vero che l’intelligenza umana si può riassumere con la capacità di reagire alle situazioni che via via si presentano, anche la genitorialità potrebbe essere interpretata come il passaggio da un ruolo all’altro che, più che di una vera preparazione, necessita di riflessi pronti.
Che fare se, come scrive Alice, mamma e papà si affannano a profumare la casa, e il figlioletto, invece, dimostra di amare le puzze, e addirittura le acquista, sotto la forma di puzzosissime figurine?
Forse pensare che, da che mondo è mondo, i figli fanno il contrario (o almeno, per un po’, ci provano) di quello che apprendono a casa. Per poi riacquistare (…non sempre) la ragione.
Chi di voi si ricorda di quando andavano di moda i jeans di un paio di taglie di meno? Per i quali bisognava stendersi sul letto, trattenere il respiro e farsi aiutare da un fratello per poterli allacciare?Quando, perdipiù, ci azzoppavamo cadendo dagli zatteroni? Avete dimenticato i rimproveri delle nostre madri?
Nel Molise si dice “spirito contrarioso”: e altrove?
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Avant d’être marié j’avais six théories d’élever les enfants. Maintenant, j’ai six enfants et pas de théories.
L’ha detto un certo John Wilmot!