Andrea avrebbe voluto diventare padre a trent’anni, Samantah sembra contenta di essere approdata alla maternità a quaranta… dopo aver girato per locali (raccontaci, Samantah: quale tipo di locali? E per quanto tempo li hai frequentati?). Si direbbe, in apparenza, che la scelta di avere un figlio sia libera, individuale e fortemente legata al carattere e alla formazione della persona, oltre che alle esperienze e agli incontri vissuti. Tuttavia, come afferma il filosofo francese Henri Bergson, spesso “noi non scegliamo, ma siamo scelti”: non è forse vero che la nostra società ci suggerisce di considerare alcuni valori preferibili ad altri, e di anteporre benessere materiale o affermazione di sè al naturale desiderio, come si diceva una volta, di “mettere su famiglia”?
Oppure, più o meno consapevolmente, si spostano i confini della genitorialità sempre più in là così come quelli dell’invecchiamento, perché, quando si interpreta la parte dei figli e dei ragazzi - e non dei genitori e degli adulti - tutto è più semplice?
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Io penso che diventare madre a quarantanni rende tutto più semplice,dato che hai l’esperienza giusta per crescere un figlio,e comunque sei ancora giovane per capirlo e aiutarlo a crescere.E cmq è vero che i confini dell’invecchiamento si sono spostati,perchè io,da quarantenne,ancora faccio fermare il traffico quando sono in giro!!!!!!!!!Evidentemente sono ancora una ragazzina,considerando che l’età media si è allungata..