Testata
Nov
06
2008
Benvenuti!

Benvenuti  tutti i lettori, benvenuti  tutti i curiosi, benvenuti  tutti quelli che conoscono già Susy Bomb e le sue avventure, benvenuti  tutti coloro che le conosceranno o che, semplicemente, vogliono dire la loro su uno dei numerosi temi trattati dal romanzo, dai conti che prima o poi bisogna fare con l’età alle crisi di formazione o di assestamento, dai problemi affettivi all’amicizia, dai rapporti in famiglia alle incomprensioni tra uomini e donne, insomma benvenuti tutti quelli che vogliono parlare, ascoltare ed essere ascoltati, benvenuti!

Vi aspettano immagini, parole, riflessioni, spunti, concorsi, consigli da dare e da ricevere, confidenze da scambiare, da gridare o da sussurrare.

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Commenti

Gentilissima signora Simonetta,
il sito-blog è molto bello e accattivante, semplice e facile da consultare, pratico e utile per poter interagire, colorato e solare per il piacere degli occhi. Complimenti a Lei, per il romanzo, e alla Giunti per la brillante idea del sito-blog.
In bocca al lupo per questa nuova e propositiva avventura.
Un affettuoso abbraccio,
Massimo

Ciao susy/simonetta! Sto guardandomi in giro, di cose su cui chiacchierare ce ne sarebbero gia’ tante! Ma il tempo manca semre!

Gentile Simonetta,
io e mia moglie Federica, dopo aver letto il suo libro, siamo presto diventati due suoi sinceri ammiratori.
complimenti per il libro e per il blog.
Ciao

Ciao,
il libro e’ davvero divertente
e gli stivali bianchi con il tacco a spillo la dicono lunga sul fascino di Susy e sulla sua storia
Gala

Cara Susy, stamattina mentre passeggiavo per le vie di Querceto t’incontro una vecchia collega che non vedevo da tempo. Una tipa che ricordavo tristissima, sempre vestita di colorini scuricci tra il grigio, antracite e tutte le sfumature del nero ed ecco, invece, oggi, splendere in una giacca colore rosso-tramonto-di-sole-sahariano, un pantalone strettissimo, borchiato, scarponcini diamantati con tacco dai 10 cm. in poi, labbra rossissime e una pettinatura “sparata”, insomma, una “Bomb”. Cosa devo pensare???? Caspita, cara autrice, chi legge il tuo libro finisce poi per sgamare tutte le future “Susy” alla ricerca della bellezza eterna. Donne dai 47 anni in su siete avvertite, non vestitevi con quei colori elettrici, quel troppo “sex appeal” perché lanciate un messaggio i n e q u i v o ca b i l e!

Sig.ra Susanna, mi sono divertita moltissimo ad ascoltare i suoi pensieri “taglia e cuci” sulle amiche e cognate , i commenti su ortensio, la sua visione rigorosamente provinciale, il suo attaccamento alle sicurezze dell’essere “qualcuno”, e il problema dell’essere “qualcuno” nella sua Querceto.
Mi ha delusa quando ha cominciato la sua trasformazione nell’abbigliamento…….oddio, sono terrorizzata dal ridicolo nell’abbigliamento delle donne!!!! eppure amo quelle donne che si mettono di tutto, perchè loro si piaccio così, e io le trovo “libere”
Molto diversa da lei, signora Susanna, ma anche molto uguale!
viva il mondo delle donne!!!!

Ciao Simonetta mi permetto di darti del tu. Ho 36 anni ma preferisco dimenticarlo, sono nata e cresciuta in provincia, ora vivo una assurda vita frenetica nella metropoli dove corro corro in continuazione (ma in 10 anni non ho ancora capito dove corro) e non paga la sera sgambetto come una pazza in palestra per tentare di restare per sempre una (finta) giovane. Sono una grande divoratrice di chick-lit anglosassone, spero non ti offenderai per essere accomunata alla categoria, e sono rimasta piacevolmente colpita da questo tuo romanzo inaspettatamente edito da Giunti che mi ricordavo solo per i libri di scuola. Complimenti davvero! Ci ho ritrovato molto di me: il panico di Susy per l’orrendo capillare è lo stesso che sto provando per il mio primo osceno capello bianco spuntato la settimana scorsa. Sto cercando di superare il trauma pensando che tanto i 40 sono i nuovi 30 come dicono in Sex and the City, quindi una verità assolutamente incontrovertibile. Adesso il tuo libro è in mano a mia madre, lei è rimasta in provincia ed è una ex insegnante… sono già sicura che anche lei ci troverà molto di sè. In bocca al lupo per il tuo futuro e a presto con un nuovo romanzo spero!

Ops… ho dimenticato di dirti una cosa importante, anzi proprio il motivo che mi aveva spinto a scriverti! La vecchiaia avanza lo so. Comunque… ti sei già accorta che c’è una svista a pag 127 riga 8? C’è scritto Terenzio ma è chiaramente Ortensio che parla. Ciao

Cara Federica, lettrice attentissima e affettuosa: innanzi tutto hai ragione quando mi fai notare una svista a pag 127, sono andata a controllare ed è proprio così! In effetti non è Terenzio che parla, l”esperto” di massaggi Shiatzu, bensì suo fratello Ortensio, quello che “dirige” la palestra Mimosa. Grazie!
Quanto al resto, beh…a 36 anni sei quasi una bambina, e un primo capello bianco non è che un vezzo, un’ invisibile nuvola in un cielo sereno, una piccola pianta di gramigna in uno sterminato campo di grano e così via. Ma lo sai quante persone (uomini e donne) si tingono regolarmente già a poco più di 30 anni? E tu ne hai SOLO UNO! Tieni poi presente che tutto ciò a cui si può porre rimedio, all’atto pratico non esiste: è matematico. Insomma: capelli bianchi: meno uno; tintura :più uno; risultato: zero. Altri esempi che ancora non ti riguardano. Presbiopia: meno uno; occhiali adatti: più uno; risultato: zero. Segnettini sotto gli occhi al mattino: meno uno; buon correttore: più uno. Risultato: zero!!! Il gioco può continuare quasi all’infinito, fino a quegli ostacoli che, ahimè, non hanno una rapida controffensiva.
Sono contenta che,per mezzo di Susy Bomb (a proposito: essere accomunata alla chick- lit anglosassone è per me un onore, figuriamoci, la adoro anch’io), tu abbia scoperto questa nuovissima collana della Giunti che si chiama “Narrativa contemporanea” e che è una neonata…il mio romanzo ne è stato primo titolo assieme a “Il bibliotecario” di Larry Beinhart.
E spero che Susy Bomb piaccia anche a tua madre…
Baci

Da maschietto e da cultore della letteratura umoristica mi sono piacevolmente “sfiziato” a leggere il tuo libro, che ho trovato molto divertente, appassionante e stuzzicante. Susy Bomb Manara è un’icona dello spasso!

È un romanzo veramente riuscito, un romanzo intriso di umorismo inglese, eleganza francese, capacità analitica tedesca e (dulcis in fondo) passione italiana. La scrittrice parla di un tema universale di scottante attualità, ambientato in una realtà simpaticamente regionale. Quello che trovo affascinante è che la protagonista la quale all’inizio sembra superficiale col voltare delle pagine vibranti e divertenti del romanzo diventi sempre più simpatica, insomma è un personaggio che in pochi mesi matura davanti agli occhi del lettore, che in poco tempo fa dei passi giganteschi verso un equilibrio interiore che molti non riescono a compiere nell’arco di una vita intera.
Da cittadino monacense e docente in questa città (detta anche la più settentrionale dell’Italia e rammentata a p. 40 “Marienplatz”) sono lieto di dire che in questo romanzo ho trovato delle splendide pagine da trattare in un corso di traduzione all’università.
Non mi resta che auspicare che questo non sia l’ultimo romanzo di questa grande scrittrice.
Un vero arricchimento della letteratura contemporanea! Complimenti vivissimi!

Ho appena terminato il suo libro, complimenti per la trama, per i personaggi (sembrano davvero reali) e per lo stile con il quale scrive. Mi sono divertita tanto nel leggerlo… ci sarà una continuazione? Non mi dica di no!!!

Io non ho ancora 29 anni, il mio viso non ha una ruga, e a tanti mi dicono che ne dimostro meno; eppure da qualche mese mi sento già vecchia e finita. Sono pazza?

MT, ma come ti salta in testa di sentirti vecchia, e addirittura “finita”? Forse in questo momento (ma mi auguro solo in questo momento)stai ospitando in te un granello di pazzia.
Uno. I 29 di adesso sono praticamente i 19 di vent’anni fa.
Due. Anche vent’anni fa 29 erano sempre pochissimi.
Tre. Quasi nessun grande uomo e nessuna grande donna a 29 anni avevano fatto un granchè, proprio perchè il cammino è lungo, la strada è tanta e tu non sei ancora la “tu” definitiva.
Quattro. Dilla tutta e, se in questo momento ti senti un po’ giù (come capita prima o poi a tutti sotto il cielo della luna)i motivi sono altri e non i tuoi 29.
Fatti risentire

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